Ci sono lenti, e Lenti: la differenza si misura in qualità

Author: redazione

Scegliere giuste lenti, luminose ed economiche, nitide e ideali per qualsiasi situazione? Scordatevelo. Esattamente come non esistono persone adatte ad ogni situazione, così ogni lente ha la sua personalità e le sue caratteristiche.

Ogni obiettivo è un ibrido magico di innovazione e tradizione, progresso e radici condivise. Come racconta il bel docu-video Leica, che racconta le fasi produttive di un’ottica, la costruzione di un obiettivo è ancora – in gran parte – un’arte manuale.

Dico arte perché di arte si tratta: nella fase di produzione, è talmente importante la qualità della lavorazione, il tipo di vetro, la saggezza manuale dei molti operai specializzati, che una lente non può prescindere da elementi quali una buona fabbrica, un’eccellente serie di artigiani e buoni materiali.

Insomma, tutti fattori che – comunque la si guardi – riconducono al solo parametro davvero rilevante in questi casi: la qualità.

E possono raccontarvi quanto vogliono che, a delocalizzare le produzioni, si può risparmiare su questa o su quella voce di spesa. Tutto vero e tutto falso assieme.

Altrimenti non si capirebbe come mai – ancora oggi – le migliori lenti sono tedesche e giapponesi. Nel mondo dei migliori obiettivi video, qualità significa lavoro specializzato, e lavoro specializzato significa costo.

Migliori obiettivi video HD-DSLR - Regia digitaleIntendiamoci: non voglio dire che non esistano prodotti di buona fattura anche in fasce di prezzo intermedie: dico soltanto che l’eccellenza si paga e, letteralmente, si vede.

Sta a ciascun filmmaker scegliere se avere lenti di ottima fattura ma costose (il classico “investimento per la vita”) oppure obiettivi di livello più basso, ma decisamente più prêt-à-filmer. Ma di questo parleremo meglio più avanti.

Come scegliere i migliori obiettivi video per HD-DSLR

Come scegliere delle buone lenti, dunque? Io direi – al contrario di quello che sostengono molti – di escludere il criterio della marca. Dire “voglio acquistare lenti Tamron” senza valutare le alternative è una frase senza senso.

Feticismo brandistico. Personalmente, sono piuttosto d’accordo con quelli che vedono nelle lenti una specie di acquisto sul lungo periodo, quindi ogni obiettivo che scelgo viene selezionato in base alle particolari esigenze del mio lavoro.

Le mie lenti preferite sono tutte di tre marche: Canon, Zeiss e Nikon: tuttavia ho testato – e sono rimasto favorevolmente impressionato – da alcuni “vetri” poco usati nel mondo delle HD-DSLR (Leica) oppure di marche cosiddette minori come Tokina, Tamron, Samyang e molti altri.

Spesso tra una lente e l’altra esiste un abisso di qualità manifatturiera, e già questo potrebbe essere un criterio di scelta, ma occorre anche chiedersi il tipo di utilizzo che occorre farne, di quale budget si dispone, quali produzioni occorre portare a termine.

Migliori obiettivi video HD-DSLR - Regia digitalePer paradosso, questo discorso è valido soprattutto per i professionisti. Un fotografo o filmmaker amatoriale può permettersi di acquistare una lente costosa perché il suo investimento è a fondo perduto.

Si tratta, per lui, di un hobby un po’ costoso ma non diverso da coloro che si divertono facendo parapendio oppure noleggiando un aliante.

Il professionista, invece, deve giostrarsi tra mille variabili, non ultima quella del rientro dell’investimento: diciamo che deve fare calcoli più complessi.

Facciamo un esempio. Acquistare un parco di lenti Canon serie L (4 lenti: 24mm, 35mm, 50mm, 85mm) con accessori e filtri può costare tra gli 8.000 e i 12.000 euro.

Lenti molto buone, ma concorderete che si tratta di un acquisto spropositato se poi questi obiettivi sono utilizzati per girare filmati web da 500 euro ciascuno.

Il solo rientro dell’investimento sarebbe talmente dilazionato nel tempo da rendere fantascientifica qualsiasi ipotesi di guadagno a breve termine. Al contrario, se mi commissionano una produzione faraonica oppure se devo produrre numerose puntate di un format, allora l’investimento potrebbe essere ragionevole.

Sempre che non si voglia ricorrere allo strumento validissimo del noleggio, decisamente utile per i professionisti di tutte le latitudini.

Il fattore chiave, dunque, è la programmazione. Una volta chiarito questo parametro, ogni filmmaker può scegliere le proprie lenti in base a criteri più o meno acquisiti.

Tratteremo qui solo i principali, certi che i lettori potranno portare nuova linfa a questo discorso fornendo esempi, raccontando episodi, proponendo paragoni e scelte effettuate.

Lenti Zoom e Prime

Se volessimo dividere idealmente il mondo dei migliori obiettivi video per reflex HD-DSLR, questo sarebbe il primo parametro da tenere in considerazione. Esistono lenti Prime (a lunghezza focale fissa) e lenti Zoom (con focale mobile).

Con due lenti zoom ben strutturate (i classici 24-70mm e 70-200mm) è possibile coprire quasi tutte le lunghezze focali di cui un professionista ha bisogno. Invece, se utilizzo delle lenti prime, per ottenere lo stesso risultato mi occorre acquistare un intero parco di lenti (almeno 4-5). Perché allora scegliere le lenti prime? Semplice: perché genericamente sono molto più nitide e luminose. Lapalissiano.

Ogni filmmaker deve capire bene cosa cerca e cosa vuole: se lavorare con zoom tuttofare oppure con lenti specifiche, ciascuna diversa dall’altra, ciascuna capace di inquadrare il soggetto in modo diverso in base al rapporto tra questo e l’ambiente.

Migliori obiettivi video HD-DSLR - Regia digitaleNon serve ricordare che nel mondo del video professionale – e tanto più in quello del cinema – le lenti zoom hanno poca o pochissima eco.

Anche se esiste una tendenza tutta contemporanea – lo ammetto – a privilegiare obiettivi zoom di alta o altisima qualità (come il rinomato Canon 70-200mm f/2.8 oppure gli inarrivabili zoom Canon Eos Cinema) sia per ragioni di comodità che di qualità. Questo succede non tanto – o non soltanto – per un vezzo formale.

La ragione, sta, appunto, nelle caratteristiche proprie delle lenti prime: nitidezza incomparabile, grande capacità luminosa, possibilità di gestire separatamente i parametri di lavoro specializzando funzioni e responsabilità.

Più avanti affronteremo ciascun argomento nel dettaglio.

Si dice sempre che le lenti prime sono più complesse da utilizzare: è vero? Si e no, mi verrebbe da dire. Se con la classica lente zoom, l’avvicinamento al soggetto è possibile per via ottica, nel caso delle lenti a focale fissa, questo avvicinamento va eseguito fisicamente.

Una cosa non da poco, se si comprende che nel video – al contrario delle fotografie – non è possibile effettuare alcun tipo di resize o crop dell’immagine.

Ogni clip croppata e ingrandita, infatti, perde in nitidezza e diventa sgranata: per questo l’ingrandimento o il cropping sono pratiche da evitare come la peste nel mondo della ripresa video-cinematografica con HD-DSLR.

Come scegliere i migliori obiettivi video per le nostre macchine, dunque? E come comprendere quali occorre possedere e quali no? Per capire meglio cosa sono le lunghezze focali e come si usano, esistono sulla rete delle risorse molto efficaci.

Ma se volessimo stilare una sorta di vademecum, il primo fattore da considerare è la grandezza del sensore del corpo macchina. Nelle lezioni che abbiamo dedicato alle review delle macchine HD-DSLR usate per il video, è possibile confrontare i vari tipi di macchine fotografiche e comprendere il fattore di moltiplicazione di ciascun sensore.

Il secondo fattore da considerare è la duttilità di ciascuna lente: la sua specifica possibilità d’impiego. All’indirizzo http://www.abelcine.com/fov potete imparare a distinguere tra vari tipi di lente e capire come ciascuna si comporta.

Lenti corrispondenti alla marca del corpo macchina

Questo criterio è molto importante soprattutto se si vogliono utilizzare obiettivi anche per fare fotografie. Non un fattore secondario, converrete. Solo acquistando lenti della stessa marca del corpo macchina, infatti, si garantirà il funzionamento di tutte quegli impieghi meramente fotografici che gli obiettivi forniscono.

Migliori obiettivi video HD-DSLR - Regia digitaleChiariamo anche questo punto: molti brand di ualità (Tamron, Tokina, Sigma ecc.) garantiscono di rispettare in pieno le funzioni automatiche delle lenti e che ogni corpo macchina può lavorare in totale autonomia.

Ma non sono pochi i casi in cui le performance di queste lenti siano minori rispetto ad una lente equivalente dello stesso brand della HD-DSLR.

Infatti, benché nel video professionale ogni regolazione della lente sia impostata nella modalità “full manual” (quindi niente autofocus) solo una lente completamente compatibile con il corpo macchina potrà attivare e gestire funzioni quali l’apertura meccanica, il sistema di stabilizzazione, ecc.

Di recente alcuni brand – nel nostro caso soprattutto Canon e Nikon – hanno inserito nelle loro lenti l’obbligo di gestire l’apertura dell’iris in modo motorizzato. Sull’obiettivo, per capirsi, non è presente alcuna ghiera di controllo dell’apertura.

Questo significa che l’operatore, senza un corpo macchina compatibile, NON potrà gestire facilmente questo parametro.

Il solo modo per bypassare questo inconveniente è quello di acquistare un anello adattatore che permetta di agire meccanicamente sull’aperture. Cosa non sempre facile da fare né, a dirla tutta, molto economica.

Articolo di thomasgraziani.com