Dal diario di bordo Zeta Group: Macerata Opera Festival, l’opera diventa documentario

Author: redazione

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Zeta Group vi dedica una cartolina da Macerata: siamo al #MacerataOperaFestival, un contesto unico che invade gli occhi e conquista con i suoi spettacoli.

Ancora una volta crediamo del potere della cultura e ci impegnamo nella produzione di un documentario dell’edizione 2017, con la regia di Daniele De Plano. Una collaborazione vincente quella con De Plano, con cui abbiamo già avuto il piacere di collaborare per Lezioni di Suono.

Siamo allo Sferisterio di Macerata, che dal 21 luglio al 14 agosto 2017 ospita la 53esima stagione del Macerata Opera Festival. Con la direzione artistica di Francesco Micheli, la stagione lirica 2017 sarà dedicata all’Oriente, tema scelto per raccontare dell’inesauribile desiderio umano di varcare i confini, di prendere il largo, di incontrare mondi nuovi, proprio come fece Padre Matteo Ricci.

Come nel migliore dei diari di viaggio, vi regaliamo alcuni scatti del dietro le quinte dove operatori e staff si mescolano alle maschere da palcoscenico.

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L’azienda trevigiana di video produzione vanta una lunga esperienza in ambito culturale (ha lavorato al fianco di grandi orchestre e musicisti, in contesti come il teatro la Fenice o Palazzo Labia) ha girato diverse puntate di Prima della Prima, altra fortunata serie RAI. Recentemente, ha collaborato alla realizzazione de “Italia, viaggio nella bellezza” e del documentario dedicato alla storia della Biennale Arte per RAI Storia. Sempre per RAI ha girato lo spot ufficiale del Festival del Cinema di Venezia del 2015. Ma le collaborazioni sono anche con emittenti straniere: come il documentario biografico su Umberto Eco realizzato, poco prima della sua scomparsa, insieme a Zauberberg Film di Berlino e trasmesso dal canale franco-tedesco Artè; e le recenti collaborazioni col canale tedesco 3Sat (documentari dedicati a Palladio e sull’artista veneziano Fabrizio Plessi.

“Siamo una piccola casa di produzione ma abbiamo una grande passione per la cultura. Questo lavoro ci regala anche privilegi impagabili come entrare di notte agli Uffizi o vedere per primi la Camera degli Sposi di Mategna, da anni chiusa dopo il terremoto. Ci preme – aggiunge Belluzzo, che è stato docente di regia video per il teatro ma ha girato il mondo per realizzare documentari – anche investire nei progetti culturali del nostro territorio: abbiamo sostenuto il workshop col regista Andrea Segre all’ultimo Sole Luna Doc Film Fest a Treviso, i coraggiosi reportage di un giornalista indipendente come il padovano Ivan Grozny, i documentari di montagna del vicentino Mario Vielmo, l’ultimo premiato anche al Trento Film Festival. Nonostante non sia semplice fare produzione culturale e soprattutto fare impresa in questo settore dando lavoro a decine di persone, abbiamo deciso di stare in prima linea per sostenerla e incentivarla. Oggi vedere in onda su RAI5 una produzione partita dal basso come Lezioni di Suono, è una soddisfazione che ci ripaga delle fatiche”