La realtà dietro la post-produzione: la color correction

Author: redazione

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Mai sottovalutare l’importanza del colore nelle immagini cinematografiche, tenendo presente che ciò che viene catturato dall’obiettivo non è mai ciò che viene proiettato. Il processo di color correction opera sulla cromia dell’immagine in modo netto.

 

Come cambiare e regolare il colore in post-produzione? Il video spiega perché è bene avere a disposizione un buon esperto di color correction che sistemi eventuali sbalzi di luce e colori dalla versione che si vedeva sul monitor in fase di ripresa a quella proiettata in seguito. Non tutti hanno bene chiaro quanto possa cambiare il colore dell’immagine da quando è catturata a quando si vede su una superficie alta 4-5 metri. Ecco perché avere una cromia regolare lungo tutto il footage è fondamentale per non perdere continuità e non creare straniamento negli occhi di chi guarda.

Schermata 2017-03-31 alle 15.46.43

Fin dall’origine del cinema si è cercato di manipolare il colore nel risultato finale della pellicola: inizialmente il lavoro era da vero amanuense, infatti si cercava di correggere frame per frame a mano, poi attraverso espedienti chimici e, infine, digitali. Insomma, al giorno d’oggi è impossibile che l’immagine sia la stessa che viene catturata dall’obiettivo, viste le ampie possibilità di lavorazione in post-produzione e considerati i mezzi odierni di ripresa, che riescono a impressionare colore e immagini con profili logaritmici di alto livello.

Nel video si può notare il chiaro passaggio da una cromia all’altra durante la fase di lavorazione dell’horror indipendente The House On Pine Street, che mostra, dopo essere stato girato con una Sony F55 in S-Log, l’abominevole differenza tra prima e dopo.

Schermata 2017-03-31 alle 15.46.55

Il processo di color correction è la fase finale della post-produzione e, oltre a correggere la colorimetria, è in grado di esaltare la percezione della storia creata in montaggio e gli effetti speciali creati in compositing. Si tratta dell’ultimo passo prima di finalizzare il filmato poiché tutti gli elementi insieme dovranno avere una stessa cromia generale, che li guida dall’inizio alla fine, per rendere il filmato più coerente possibile. Inoltre ogni filmato avrà la sua tipologia di color correction, a seconda dell’emozione che si vuole esprimere, quindi anche la scelta delle tonalità, dei contrasti e delle saturazioni, sarà determinante per trasferire al pubblico il giusto stato d’animo.

 

Articolo tratto da: FareFilm.it