Il drone: l’uomo continua a sognare il volo

Author: redazione

APR, Aeromobile a Pilotaggio Remoto. In poche parole, il Drone. 

Fin dalla mitologia greca, l’uomo porta nel proprio DNA il desiderio di poter volare e nonostante le invenzioni più varie, dalle attrezzature per gli sport estremi agli aerei da trasporto, la tecnologia non si ferma.

Nel campo delle videoriprese e della comunicazione abbiamo come alleato un piccolo concentrato di tecnologia ed ingegneria: il drone, velivolo radiocomandato con pilota remoto, che ha prepotentemente occupato la stampa informatica nel corso dell’ultimo anno. Molto utilizzati per le riprese video aeree e per iniziative virali – Amazon Prime Air, per il trasporto aereo dei prodotti in tempi molto brevi – trovano larga applicazione in molte delle attività lavorative: documentari di paesaggio, scorci di aree particolarmente impervie o produzioni video articolate e d’impatto molto forte.

Ma cosa bisogna sapere per sviluppare delle riprese aeree?

Il sito Droni&Droni ci offre una valida guida:

riprese aeree drone1. Manovrare lentamente: La mia prima raccomandazione a chiunque si appresti ad effettuare riprese aeree con un drone, è quella di  manovrarlo delicatamente e in modo armonioso. I movimenti lenti sono più cinematografici e si dà allo spettatore l’impressione che si stia riprendendo da una piattaforma più grande, come ad esempio un elicottero.

2. Utilizzare un movimento a due assi: Per imitare le riprese aeree ad alto budget che si vedono nei film (tipicamente effettuate con due assi di movimento allo stesso tempo), un’ astuzia da utilizzare potrebbe essere ad esempio: volare all’indietro e verso il basso contemporaneamente, ad una velocità costante e lineare.

3. Effetto “mitragliatrice”: Utilizzando movimenti laterali, possiamo mostrare scenari da prospettive diverse e più originali dai soliti. Spesso, infatti, le riprese aeree con il drone vengono eseguite soltanto in avanti o indietro: il movimento laterale è una buona soluzione per ottenere riprese cinematografiche di grande effetto.

4. Orbita: L’effetto Orbita consiste nel far ruotare il drone attorno ad un soggetto in modo circolare e costante. Questa è una delle riprese più difficili da effettuare poiché occorre manovrare contemporaneamente  il joystick che controlla il movimento di rotazione sul piano verticale (imbardata) e allo stesso tempo l’altro joystick (avanti/indietro – destra/sinistra) così da ottenere una ripresa orbitante attorno al soggetto.

5. Riprese attraverso ostacoli: Il passaggio con il drone attraverso gli ostacoli (porte, finestre, grotte, ponti, alberi etc), può creare effetti altamente scenici. Questo tipo di riprese possono essere molto rischiose perchè  in molti casi ( perdendo la visuale del drone) l’ unico riferimento che rimane è lo schermo del controller (FPV). E’ sconsigliato questo tipo di riprese a chi non possiede elevate abilità di pilotaggio.

6. I movimenti del Gimbal: Un’ altra tecnica per ottenere inquadrature ancor più suggestive e particolari, potrebbe essere quella dell’ utilizzo del gimbal in combinazione ai movimenti del drone, uno dei miei preferiti è il movimento in avanti e verso l’alto inclinando il Gimbal, creando così effetti molto piacevoli.

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7. Parallasse: Aggiungere profondità alle scene aeree sfruttando effetti di parallasse estreme, spesso con alberi o strutture più vicine al drone, può aiutare lo spettatore a rendersi conto delle dimensioni reali dell’ambiente circostante.

8. Panoramica a 360°: Con un quadricottero non è affatto semplice realizzare una ripresa panoramica a 360° in quanto, i droni, hanno difficoltà a muoversi con precisione e naturalezza sull’asse di imbardata e spesso ruotano con scatti rapidi non sempre facili da controllare.

 9. Il vento è il peggior nemico: Il vento è forse il più grande nemico del nostro drone e delle riprese aeree. Il consiglio che posso dare è quello di evitare di effettuare riprese aeree durante giornate ventose.

10. Alba e tramonto: Proprio come con la cinematografia a terra, le riprese effettuate all’alba e al tramonto potranno contribuire a rendere migliore il nostro filmato. Infatti, in queste ore del giorno le ombre risultano ben visibili, contribuendo a definire le caratteristiche dell’ ambiente che non sono invece così evidenti durante il pomeriggio.

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Insomma, il drone non è solo un “bell’oggetto” tecnologico: se utilizzato con attenzione può portare a risultati davvero emozionanti e d’effetto.

Vedere per credere?

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